Inventario
Quanti dati, dove stanno, chi li apre, quanto crescono, cosa è usato ogni giorno e cosa dorme da anni. Permessi, duplicati e cartelle orfane vengono fuori qui.

Servizi IT Cloud › Storage
Documenti, condivisioni di rete, archivi, dischi delle macchine virtuali: sei tipi di storage in cloud, scelti per come usi i dati oggi e non per come li usavi. Cifratura, versioni e immutabilità dove servono, quattro opzioni di hosting, si paga per lo spazio occupato. Servizio erogato da un’azienda certificata ISO/IEC 27001, 27017, 27018 e ISO 9001.
Quasi ogni azienda ha un server o un NAS con dentro tutto: i documenti delle persone, le cartelle del gestionale, gli archivi di dieci anni fa, le foto dei macchinari. Tutto sullo stesso disco, con gli stessi permessi, lo stesso costo e lo stesso rischio, e con un backup che nessuno ha mai provato a ripristinare.
In cloud i dati si separano per come vengono usati: quello che serve ogni giorno vicino alle persone, quello che va conservato in un archivio che costa poco e non si può alterare, quello che le applicazioni leggono in un percorso di rete che non cambia. Il costo segue l’uso, non la dimensione del disco comprato cinque anni fa.
Documenti, condivisioni di rete, oggetti, dischi e SAN, sincronizzazione sede-cloud, archivio. Per ogni dato il tipo giusto, non uno per tutti.
Cloud pubblico, cloud europeo, cloud privato in Italia o in sede. La giurisdizione dei dati la scegli tu, e resta scritta nel contratto.
Si dimensiona sui dati che hai e si paga per lo spazio occupato, con livelli caldo, freddo e archivio. Niente dischi comprati per i prossimi cinque anni.
I file delle persone escono dal percorso di rete ed entrano in una piattaforma con versioni, coautoria, ricerca e condivisione esterna controllata. Retention e protezione dei dati sensibili incluse.
Cartelle SMB con i permessi di dominio di oggi, per gestionali, applicazioni e reparti che vogliono un percorso di rete. Raggiunte da sede, casa e cantiere via ZTNA, senza VPN, con accesso legato a identità e dispositivo.
Dischi gestiti standard, premium o ad altissime prestazioni per le macchine virtuali, e una SAN virtuale condivisa per cluster e database che hanno bisogno di storage a blocchi comune. Snapshot e ridondanza incluse.
Storage a lungo termine a basso costo, immutabile per il periodo che decidi, per documenti che devono restare intatti per anni: registri, fatture, comunicazioni, progetti chiusi. Recupero su richiesta, tracciato per gli audit.
Come lavoriamo
Quattro passi. Il primo è quello che quasi nessuno fa: sapere cosa c’è davvero nel file server prima di decidere dove metterlo.
Quanti dati, dove stanno, chi li apre, quanto crescono, cosa è usato ogni giorno e cosa dorme da anni. Permessi, duplicati e cartelle orfane vengono fuori qui.
Per ogni gruppo di dati il tipo di storage, il livello di servizio, l’hosting, i permessi, la conservazione e l’immutabilità. Con il confronto di costo con la situazione attuale.
Copia iniziale, sincronizzazione delle differenze, coesistenza tra vecchio e nuovo, cut-over in una finestra concordata. Permessi e collegamenti mantenuti, rollback documentato.
Monitoraggio dello spazio e dei costi, regole di ciclo di vita, versioni e ripristini, revisione dei permessi, report periodici. Il servizio continua, non finisce con la migrazione.
Lo storage in cloud vive nelle stesse quattro opzioni di hosting delle macchine virtuali: cloud pubblico in region europee, cloud europeo fuori dalla giurisdizione statunitense, cloud privato in Italia o in sede. Per ogni dato diciamo dove sta e chi ha giurisdizione sul fornitore, e lo scriviamo nel contratto insieme alla strategia di uscita.
E lo storage non sostituisce il backup: versioni e immutabilità proteggono da errori e ransomware dentro il servizio, la copia indipendente su un’altra piattaforma resta necessaria. Per questo lo progettiamo insieme al backup e disaster recovery e lo spostiamo con il nostro servizio di migrazione.
Inventario, progetto, migrazione e gestione continua di capacità, costi, permessi e versioni. Un canone, un interlocutore.
Decidiamo insieme quale storage per quale dato, hosting, retention e immutabilità. Il tuo IT realizza con il nostro progetto.
Revisione di quello che hai, ottimizzazione dei costi tra livelli caldo, freddo e archivio, requisiti di conservazione e audit.
Prendiamo in carico lo storage in cloud che hai già, di qualunque piattaforma, e lo teniamo in ordine: spazio, costi, permessi, versioni.
Le domande che riceviamo prima di spostare un file server, un archivio o i dischi di un cluster.
Sì, e la strada dipende da cosa c’è dentro. I documenti delle persone, Office, PDF, progetti condivisi, vanno su una piattaforma di collaborazione con versioni, coautoria e condivisione controllata: il percorso di rete sparisce e nessuno lo rimpiange. Le cartelle usate da gestionali, applicazioni o macchinari, che vogliono un percorso di rete classico, vanno su condivisioni SMB in cloud con gli stessi permessi di dominio di oggi. Le due cose convivono, e l’inventario iniziale serve proprio a decidere cartella per cartella.
Con un accesso legato all’identità della persona e allo stato del dispositivo, non alla rete: è il modello ZTNA che usiamo anche per il firewall in cloud. L’utente apre la condivisione come faceva prima, il collegamento è cifrato e autorizzato per quella persona e quel dispositivo, e chi non è autorizzato non vede nemmeno che la condivisione esiste. Per chi ha molte sedi o molti utenti mobili la stessa architettura si estende a un servizio SASE completo.
Si paga per lo spazio occupato e per il livello di servizio: caldo per i dati usati ogni giorno, freddo per quelli consultati di rado, archivio per quelli che vanno solo conservati. Spostare i dati sul livello giusto è la leva di costo più grande, e lo facciamo con regole automatiche di ciclo di vita. Nel preventivo mettiamo sempre il confronto con il costo reale di un NAS o di un file server in sede: hardware, dischi, energia, backup e le persone che lo mantengono.
Dove decidi tu, tra quattro opzioni con giurisdizione chiara: cloud pubblico in region europee, cloud europeo fuori dalla giurisdizione statunitense, cloud privato in Italia oppure in sede. Lo storage a oggetti compatibile S3 e le condivisioni di rete sono disponibili su tutte, i dischi e la SAN virtuale seguono le macchine virtuali. La scelta è scritta nel contratto insieme alla strategia di uscita, come richiedono ISO/IEC 27001, 27017 e 27018.
No, e conviene dirlo chiaramente. Versioni, snapshot e immutabilità proteggono da cancellazioni, sovrascritture e ransomware, ma restano dentro lo stesso servizio: se un amministratore sbaglia, se un account viene compromesso o se cambi fornitore, serve una copia indipendente, su un’altra piattaforma, con i test di ripristino. Lo storage in cloud è dove vivono i dati; il backup è la copia che li salva quando lo storage non basta. Li progettiamo insieme.
Un dato immutabile, una volta scritto, non può essere modificato né cancellato per il periodo che hai deciso, nemmeno da un amministratore con tutti i privilegi. Serve in due casi: contro il ransomware, che cifra o cancella tutto ciò che raggiunge, e per la conservazione a norma di documenti che devono restare intatti per anni, fatture elettroniche, registri, comunicazioni. La attiviamo per contenitore o per cartella, con la durata definita in base all’obbligo o al rischio, e la documentiamo per gli audit.
Sul cloud pubblico usiamo i servizi nativi di Microsoft Azure: SharePoint e OneDrive per documenti e collaborazione, Azure Files per le condivisioni SMB, Azure Blob Storage per oggetti e archivio, Managed Disks e Azure Elastic SAN per macchine virtuali e cluster, Azure File Sync per tenere il file server di sede sincronizzato con il cloud. Sul cloud europeo e sul cloud privato in Italia offriamo storage a oggetti compatibile S3 e condivisioni di rete. Li nominiamo qui e non nel resto della pagina perché la scelta parte dai tuoi dati, non dal marchio.
Sì, in quattro modi. Servizio completo: inventario, progetto, migrazione e gestione continua di capacità, costi, permessi e versioni. Sola architettura: decidiamo insieme quale storage per quale dato e il tuo IT realizza. Sola consulenza: revisione di quello che hai, ottimizzazione dei costi, requisiti di conservazione. Sola gestione: prendiamo in carico lo storage in cloud che hai già e lo teniamo in ordine. La migrazione dei dati, quando serve, è il nostro servizio di migrazione, con coesistenza e cut-over concordato.
Voucher Cloud e Cybersecurity MIMIT 2026
AtWorkStudio è fornitore abilitato. Il contributo copre il 50% della spesa, fino a 20.000 euro, in acquisto diretto o con abbonamento di almeno 24 mesi. La domanda va presentata prima dell’acquisto: compilazione dal 20 ottobre 2026, invio dal 10 novembre 2026 al 20 gennaio 2027, in ordine cronologico.
Codici da indicare nella domanda
VCCFA2600000145-C2Partiamo dall’inventario: quanti dati, chi li usa, cosa cresce e cosa dorme. Poi ti diciamo quale storage per quale dato, dove metterlo e quanto costa rispetto a oggi. Nessun disco da comprare prima di sapere.