DORA · Regolamento (UE) 2022/2554

Conformità DORA, dalla norma ai sistemi

Il DORA (Digital Operational Resilience Act) chiede agli enti finanziari di dimostrare che i sistemi ICT reggono agli incidenti, che gli incidenti vengono rilevati e notificati nei tempi e che i servizi si ripristinano. AtWorkStudio realizza la parte tecnica: progetta, implementa e gestisce le misure e produce le evidenze per le verifiche, a fianco della vostra funzione compliance e dei vostri consulenti. Con un sistema di gestione certificato ISO/IEC 27001, 27017, 27018 e ISO 9001.

Assessment gratuito online

Da dove partire? Da una fotografia dei controlli

L’assessment gratuito basato sul NIST Cybersecurity Framework 2.0 misura la maturità dei vostri controlli di sicurezza. È il primo passo della gap analysis tecnica rispetto ai requisiti DORA.

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I servizi

Cosa realizza AtWorkStudio per ogni pilastro del DORA

Il consulente compliance vi dice cosa chiede il regolamento. AtWorkStudio lo traduce in sistemi che funzionano, proporzionati alla dimensione e al profilo di rischio dell’ente, on-prem o in cloud, e li tiene in esercizio nel tempo.

Gestione del rischio ICT

Inventario di asset, funzioni e dipendenze, analisi dei rischi, hardening, gestione delle identità e degli accessi privilegiati, MFA resistente al phishing, protezione degli endpoint e dei server. Capo II del DORA e Regolamento delegato (UE) 2024/1774.

Gestione dell’identità digitale →

Backup, continuità e ripristino

Backup immutabili e separati dalla produzione, disaster recovery con RTO e RPO definiti per ogni funzione critica, test di ripristino periodici con verbale. Le politiche di continuità degli articoli 11 e 12, rese verificabili.

Backup e disaster recovery →

Rilevamento e gestione degli incidenti

Raccolta dei log, rilevamento con EDR/XDR, procedura di risposta e ripristino, dati tecnici pronti per classificare l’incidente e compilare la notifica iniziale, la relazione intermedia e quella finale. La notifica resta dell’ente: i fatti tecnici li prepara AtWorkStudio.

Incident response e recovery →

Test di resilienza operativa

Vulnerability assessment continuo, penetration test sui sistemi esposti e interni, test di ripristino e di continuità, con correzioni tracciate fino alla chiusura. Per gli enti tenuti ai TLPT, preparazione dell’ambiente e realizzazione delle correzioni.

Vulnerability assessment e penetration test →

Fornitori ICT e cloud

Scelta dell’hosting con dati in Unione europea o solo in Italia, architetture che riducono la dipendenza da un unico fornitore, strategia di uscita provata, dati tecnici sui servizi ICT per il registro delle informazioni.

Data center e dati europei →

Formazione e consapevolezza

Programmi di sensibilizzazione per tutto il personale e sessioni dedicate all’organo di gestione, che secondo l’articolo 5 deve mantenere conoscenze adeguate sul rischio ICT. Simulazioni di phishing e misura dei risultati.

Security awareness →

Quadro semplificato · Articolo 16

Per gli enti più piccoli: il quadro semplificato, fatto bene

Le imprese di investimento piccole e non interconnesse, gli istituti di pagamento e di moneta elettronica esentati e i piccoli fondi pensione non applicano gli articoli da 5 a 15, ma un quadro semplificato di gestione del rischio ICT (articolo 16 e Titolo III del Regolamento delegato (UE) 2024/1774). Semplificato non vuol dire facoltativo: le misure vanno comunque documentate, applicate e verificate.

Cosa resta obbligatorio

Un quadro di gestione del rischio ICT documentato, il monitoraggio continuo della sicurezza, l’individuazione delle fonti di rischio, piani di continuità operativa testati. Notifica degli incidenti, registro delle informazioni e clausole contrattuali con i fornitori restano gli stessi degli altri enti.

Misure proporzionate, gestite

Un ente piccolo spesso non ha un reparto IT interno. AtWorkStudio gestisce come servizio le misure che servono davvero: backup e disaster recovery testati, identità e MFA, protezione degli endpoint, aggiornamenti, raccolta dei log. Niente strumenti da grande banca che nessuno avrebbe il tempo di seguire.

Documentazione che regge la verifica

Il quadro documentato, l’inventario degli asset, i verbali dei test di continuità e il riesame periodico li prepara AtWorkStudio a partire dai sistemi che gestisce. Un solo interlocutore per sistemi ed evidenze.
AtWorkStudio come vostro fornitore ICT

Un fornitore che supera la vostra due diligence

Se affidate ad AtWorkStudio servizi cloud, backup o gestione dei sistemi, AtWorkStudio diventa un vostro fornitore ICT terzo ai sensi del DORA. Le informazioni che vi servono per valutarci e per il registro sono già pubbliche o documentate.

Dati e subfornitori dichiarati

Quattro opzioni di hosting con luogo dei dati e giurisdizione del fornitore indicati per ognuna. L’elenco dei subfornitori è pubblico e versionato: la catena di subfornitura per il vostro registro è già scritta.

Elenco dei subfornitori →

Contratti che parlano DORA

Livelli di servizio, assistenza in caso di incidente, diritti di audit, recesso e strategia di uscita con restituzione dei dati: le clausole dell’articolo 30 si discutono e si mettono per iscritto prima di iniziare, non dopo.

Controlli verificati da terzi

Sistema di gestione certificato ISO/IEC 27001, 27017, 27018 e ISO 9001 e tre servizi qualificati dall’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) al livello QC1. Certificati e schede consultabili.

Certificazioni →

Dal campo

Una strategia di uscita dal cloud pubblico, progettata fino all’ultimo cavo.

Il DORA chiede agli enti finanziari una strategia di uscita per i servizi ICT che supportano funzioni critiche o importanti (articolo 28). Molto prima del regolamento, una banca di Roma ha chiesto ad AtWorkStudio di progettare proprio questo: riportare on-premise tutte le applicazioni che giravano sul cloud pubblico, tenendo il cloud solo per il disaster recovery.

Il racconto completo, con tutti i passaggi del progetto, è nella pagina servizi IT e cloud.

413

macchine virtuali

1.288

vCPU

537 TB

storage utile

18

nodi vSAN

40 GbE

rete spine-leaf

76 kW

potenza assorbita

  1. 1

    L’inventario

    Reti, regole firewall, 413 macchine virtuali con risorse e dipendenze, una quarantina di applicazioni classificate per criticità: la stessa mappatura di funzioni e dipendenze che oggi il DORA chiede.

  2. 2

    Il progetto esecutivo

    Due cluster vSAN su 18 nodi, rete spine-leaf a 40 GbE, potenza, raffrescamento, collegamento per il disaster recovery e distinta pronta per la gara. Un piano eseguibile, non una dichiarazione d’intenti.

  3. 3

    La decisione

    Con tutti i costi sul tavolo, comprese le persone necessarie a gestire un datacenter proprio, la banca ha scelto in autonomia di restare sul cloud pubblico. Sapendo esattamente come uscirne.

Una strategia di uscita va provata sui numeri, non solo scritta nel contratto.

Il percorso

Dalla gap analysis alle evidenze

Un percorso in quattro passi, costruito sulle priorità dell’ente: prima le funzioni critiche o importanti, poi il resto.

1. Gap analysis tecnica

Assessment NIST CSF 2.0 e verifica dei controlli rispetto ai requisiti del DORA e del Regolamento delegato (UE) 2024/1774. Risultato: un elenco di scostamenti con priorità e impatto.

2. Piano di rimedio

Per ogni scostamento: soluzione tecnica, alternative, impatto su processi e budget. Il piano si condivide con la funzione compliance e con l’organo di gestione, che lo approva.

3. Implementazione e gestione

AtWorkStudio realizza le misure, on-prem o in cloud, e le gestisce come servizio. In alternativa le consegna documentate al vostro reparto IT.

4. Test ed evidenze

Test di ripristino, vulnerability assessment e riesami a cadenza concordata, con verbali e registri pronti per l’audit interno e per l’autorità di vigilanza.

Domande frequenti sui servizi DORA

Le domande che ci fanno più spesso enti finanziari e aziende IT che lavorano per loro. Per gli obblighi delle aziende soggette alla NIS2 vedi la pagina adeguamento NIS2.

Il DORA chiede evidenze, non dichiarazioni

Raccontateci com’è fatto il vostro ente, quali sono le funzioni critiche e chi gestisce oggi i sistemi. AtWorkStudio vi propone da dove partire.