Portabilità. Giurisdizione. Niente lock-in.

Data Act: cambiare fornitore cloud è un diritto, non una trattativa

Il Regolamento (UE) 2023/2854, il Data Act, si applica dal 12 settembre 2025. A chi usa il cloud dà il diritto di passare a un altro fornitore con un preavviso massimo di due mesi, con le categorie di dati esportabili scritte nel contratto e, dal 12 gennaio 2027, senza oneri di passaggio. A chi usa macchine e dispositivi connessi dà l’accesso ai dati che generano. A tutti impone di sapere sotto quale giurisdizione stanno i propri dati. AtWorkStudio, da Piacenza, lo applica ai propri servizi e aiuta i clienti a esercitarlo con i fornitori che hanno già: la parte tecnica, non il parere legale.

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Una strategia di uscita parte da sapere cosa hai, e dove

L’assessment basato sul NIST Cybersecurity Framework 2.0 mappa servizi, dati, identità e dipendenze dai fornitori. È il punto di partenza per capire cosa porteresti via domani, e cosa oggi non sapresti nemmeno dove cercare.

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Regolamento (UE) 2023/2854

Cosa chiede il Data Act, e a chi

Sei cose da sapere, scritte per chi deve decidere e non per chi deve interpretare. Il regolamento è lungo; per una PMI contano queste.

Passaggio tra fornitori cloud

Il fornitore deve rimuovere gli ostacoli al cambio e al rientro in casa. Nel contratto: preavviso massimo di due mesi, periodo di transizione di 30 giorni, che il cliente ha diritto di prorogare una volta (art. 25, par. 5); se il passaggio entro 30 giorni è tecnicamente impossibile, il fornitore lo motiva e indica un periodo alternativo fino a sette mesi (art. 25, par. 4); almeno 30 giorni per recuperare i dati, cancellazione a fine passaggio (art. 23-25). Per i servizi infrastrutturali, il fornitore deve adottare tutte le misure ragionevoli in suo potere perché il cliente raggiunga l’equivalenza funzionale nel nuovo ambiente (art. 30, par. 1).

Oneri di passaggio azzerati

Dal 12 settembre 2025 il fornitore può addebitare solo i costi direttamente legati al passaggio; dal 12 gennaio 2027 nessun onere di passaggio (art. 29). Le penali per recesso anticipato da un contratto a durata minima restano un tema contrattuale separato.

Informazioni prima della firma

Prima del contratto il fornitore deve dire come si esce, quali categorie di dati sono esportabili e in quali formati, con un registro online dei formati e delle interfacce (art. 26). Sul sito deve pubblicare la giurisdizione dell’infrastruttura e le misure contro l’accesso governativo internazionale (art. 28).

Dati dei prodotti connessi

Chi usa una macchina, un veicolo, un impianto o un dispositivo connesso ha diritto di accedere ai dati che genera e di condividerli con terzi, per esempio un manutentore indipendente (capo II). I prodotti immessi sul mercato dopo il 12 settembre 2026 devono renderli accessibili per impostazione predefinita. Le micro e piccole imprese produttrici sono esentate dagli obblighi di condivisione.

Clausole abusive tra imprese

Nei contratti tra imprese sull’accesso e l’uso dei dati, le clausole imposte unilateralmente e abusive non vincolano la parte che le subisce (art. 13). È una protezione pensata per le PMI che trattano con fornitori molto più grandi.

Le date che contano

In vigore dall’11 gennaio 2024, applicabile dal 12 settembre 2025. Dal 12 settembre 2026 obblighi di progettazione per i nuovi prodotti connessi. Dal 12 gennaio 2027 fine degli oneri di passaggio. Le sanzioni le fissano gli Stati membri; per i dati personali restano quelle del GDPR.

Come lo applichiamo a noi stessi

Tre servizi a catalogo con le regole piene. Tutto il resto su misura.

Il Data Act distingue tra servizi offerti a catalogo e servizi costruiti per un singolo cliente (art. 31). AtWorkStudio ha a catalogo solo i tre servizi qualificati dall’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN); tutto il resto è progettato sulle esigenze di chi lo compra e non segue un listino. Le due cose sono scritte, pubblicamente, qui.

Tre servizi a catalogo, con le regole piene

I tre servizi qualificati ACN sono i soli offerti a catalogo e seguono per intero le regole di passaggio del capo VI; le condizioni di uscita sono definite nei contratti. I tre servizi qualificati ACN

Giurisdizione dichiarata

La pagina contrattuale dell’art. 28: tipologie di infrastruttura, giurisdizione di ciascuna, misure organizzative, contrattuali e tecniche contro l’accesso governativo internazionale. Giurisdizione e accesso governativo ai dati

Servizi su misura, detto prima

Per i servizi progettati sul singolo cliente l’art. 31 esclude alcune regole di passaggio: te lo diciamo prima di firmare e le condizioni di uscita sono scritte nel contratto, con i subfornitori pubblici. Subfornitori

Cosa facciamo per te

Il diritto esiste sulla carta. Esercitarlo è lavoro tecnico.

Cambiare fornitore, o anche solo sapere se potresti, richiede inventario, esportazione, migrazione e verifica. La parte legale resta al tuo legale; questa è la nostra.

Cosa chiedere al fornitore che hai

Quali categorie di dati sono esportabili e in quali formati, quanto dura la transizione, cosa costa fino al 12 gennaio 2027 e dopo, dove sta pubblicata la giurisdizione dell’infrastruttura, cosa succede ai dati dopo l’uscita. Ti prepariamo la lista e leggiamo con te le risposte.

Uscire da chi non vuole lasciarti andare

Inventario di cosa sta dove, esportazione nei formati previsti, migrazione verso il nuovo ambiente e verifica che tutto funzioni prima di spegnere il vecchio. Macchine virtuali, posta, file, dati delle applicazioni SaaS, con le evidenze per la cancellazione finale.

Verifica tecnica dei contratti cloud in essere

Leggiamo i contratti e le condizioni dei fornitori che usi già per dire cosa è tecnicamente vero: categorie esportabili, formati, equivalenza funzionale, tempi. Il risultato è una scheda per ogni servizio, utile anche per NIS2 e ISO/IEC 27001.

Domande frequenti sul Data Act

Le domande che riceviamo da chi ha letto che «il lock-in è finito» e vuole sapere cosa significa per la propria azienda.

Sai come usciresti dal tuo fornitore cloud, oggi?

Scrivici: ti diciamo cosa porteresti via, in che formato e in quanto tempo, e cosa manca nel contratto che hai firmato. Oppure parti dall’assessment gratuito e dalla pagina sulla giurisdizione.