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Monitoraggio DMARC gestito.
Dai report alla policy p=reject.

Google, Microsoft, Yahoo e gli altri destinatari ti dicono ogni giorno chi spedisce posta a nome del tuo dominio. Lo fanno con report XML che nessuno legge. Noi li leggiamo ogni ora, li traduciamo in azioni concrete e accompagniamo il dominio fino a p=reject, un passo alla volta. Tu ricevi la scheda del dominio dal tuo referente: nessuno strumento da imparare.


Il record DMARC c’è. Il monitoraggio no.

Molti domini aziendali hanno pubblicato un record DMARC per soddisfare i requisiti dei grandi destinatari e si sono fermati a p=none: i report finiscono in una casella che nessuno apre e la policy non blocca nulla. Il monitoraggio è il lavoro che trasforma quel record in protezione: capire chi spedisce, autorizzare chi è legittimo, stringere la policy quando i numeri lo permettono.

p=none

Osserva e basta. I messaggi che falliscono l’autenticazione vengono recapitati comunque: il dominio resta utilizzabile per phishing e spoofing a tuo nome, anche con il record pubblicato.

XML

Il formato dei report aggregati: un file per destinatario al giorno, con indirizzi IP, volumi ed esiti. Utile solo se qualcuno lo legge, lo incrocia con i sistemi che spediscono davvero e agisce.

10 lookup

Il limite di ricerche DNS oltre il quale un record SPF fallisce in silenzio. Ogni servizio aggiunto con un include ne consuma. Contarli e ridurli fa parte del monitoraggio.

Cosa fa il servizio

Sei attività, ogni ora, su ogni dominio.

Non una dashboard da consultare: un ciclo operativo che gira da solo e chiama un operatore quando serve una decisione.

Lettura dei report aggregati

Riceviamo i report DMARC che Google, Microsoft, Yahoo e gli altri destinatari inviano per i tuoi domini e li leggiamo ogni ora. Ogni indirizzo IP che ha spedito a tuo nome viene ricondotto a una sorgente riconoscibile.

Diagnosi in italiano, con l’azione

Ogni sorgente riceve una diagnosi con le stesse etichette che il cliente ritrova nella scheda: tuo server da sistemare, servizio terzo da autorizzare, inoltro, abuso bloccato. Accanto, l’azione da fare. Niente XML, niente tabelle di indirizzi IP da interpretare.

Verifica DNS dai name server autoritativi

Controlliamo SPF, DKIM e DMARC ogni ora leggendo il DNS alla fonte, non da cache. Contiamo i lookup SPF, proponiamo come rientrare nel limite di dieci e generiamo i record pronti da pubblicare.

Percorso guidato verso p=reject

Un punteggio di prontezza dice quanto manca all’enforcement e qual è il prossimo passo. Il dominio avanza da none a quarantine a reject solo quando le sorgenti legittime autenticano, e gli inoltri vengono riconosciuti prima di stringere la policy.

Avvisi entro un’ora dal report, riepilogo il lunedì

Entro un’ora dall’arrivo di un report o da una modifica del DNS, gli operatori ricevono un avviso email se compare un mittente sconosciuto, una firma DKIM smette di passare, l’SPF supera i limiti, un record DMARC o SPF cambia o sparisce, o i report smettono di arrivare. I destinatari inviano i report una volta al giorno. Ogni lunedì, un riepilogo settimanale interno per gli operatori.

Scheda del dominio in PDF

Per ogni dominio produciamo una scheda in italiano, stampabile: numeri degli ultimi trenta giorni confrontati con i trenta precedenti, configurazione DNS, punto del percorso, cosa è stato fatto e chi invia posta a tuo nome. È il documento che consegniamo al cliente e che regge in audit.

Come funziona

Dal report XML alla policy che protegge.

Il ciclo parte dai server riceventi e finisce nel DNS del tuo dominio. In mezzo c’è il lavoro che di solito nessuno fa: leggere, capire, autorizzare, stringere.

Sorgente

Report aggregati

Google, Microsoft, Yahoo e gli altri destinatari inviano ogni giorno un report per ogni dominio con DMARC. Li riceviamo su una casella dedicata e li leggiamo ogni ora.

Analisi

Diagnosi

Ogni sorgente riceve una diagnosi in italiano: tuo server da sistemare, servizio terzo da autorizzare, inoltro, abuso bloccato. Accanto, l’azione da fare.

AtWorkStudio

Intervento

Autorizziamo i mittenti in SPF, attiviamo DKIM dove manca, riduciamo i lookup e pubblichiamo i record generati dalla piattaforma.

Risultato

Enforcement

Il dominio passa a p=quarantine e poi a p=reject quando il punteggio di prontezza lo consente. Il monitoraggio continua e gli avvisi restano attivi.

Servizio gestito

Tu ricevi la scheda.
Il lavoro lo facciamo noi.

Non vendiamo una dashboard. AtWorkStudio configura i record, autorizza i mittenti, porta il dominio in enforcement e continua a monitorarlo. Il cliente riceve la scheda del dominio, aggiornata dal proprio referente, e non deve imparare uno strumento.

La piattaforma operativa, DMARC Reaper, è riservata agli operatori AtWorkStudio. Per chi usa Microsoft 365 il servizio si affianca a Defender for Office 365 e all’Email Security Gateway qualificato ACN: l’autenticazione protegge il dominio, il gateway protegge le caselle.

Azure Italia Nord

Report, cronologia e schede risiedono nella regione Azure Italia Nord. Nessuna risorsa di terze parti nelle pagine della piattaforma.

13 mesi

Conservazione di report e cronologia: abbastanza per confrontare un anno intero e documentare quando una sorgente è comparsa o è stata autorizzata.

30 giorni

Ogni scheda del dominio confronta gli ultimi 30 giorni con i 30 precedenti: è il riepilogo periodico che il referente AtWorkStudio consegna al cliente in PDF, di norma a fine mese o dopo un intervento.

ISO 27001 · 27017 · 27018 · 9001

Servizio erogato da un’azienda certificata per sicurezza delle informazioni, sicurezza cloud, protezione dei dati personali e qualità. Membri di Clusit.

Domande frequenti sul monitoraggio DMARC

Le domande che riceviamo prima di attivare il servizio.

Vuoi sapere chi spedisce posta a nome del tuo dominio?

Raccontaci quanti domini hai e quali sistemi inviano email. Ti diciamo a che punto sei e cosa serve per arrivare a p=reject. Il monitoraggio DMARC completa la sicurezza email e si integra con la gestione DNS del dominio aziendale.