Spirale colorata dal blu all’arancio su fondo scuro, metafora della superficie d’attacco da esplorare anello per anello

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Conosci le tue vulnerabilità
prima che le trovi qualcun altro.

Vulnerability assessment, penetration test e gestione continua delle vulnerabilità su rete, cloud, identità e applicazioni web. Priorità per rischio reale, non per lunghezza della lista. Metodologie OWASP, NIST SP 800-115 e PTES; servizio erogato da un’azienda certificata ISO/IEC 27001, 27017, 27018 e ISO 9001.


Una fotografia, una prova, un processo

Il vulnerability assessment dice dove sei esposto. Il penetration test dimostra quanto fa male. La gestione continua delle vulnerabilità fa in modo che la risposta non invecchi: nel 2025 sono uscite 48.185 nuove CVE, circa 131 al giorno.

Vulnerability assessment

Scansione automatica e manuale di reti, server, endpoint, servizi cloud e applicazioni: vulnerabilità note, configurazioni insicure, software non aggiornato. Una mappa della superficie d’attacco con priorità per rischio reale.

Penetration test

Simulazione controllata di un attacco, condotta da specialisti con regole d’ingaggio scritte, anche con strumenti assistiti da intelligenza artificiale di cui validiamo ogni risultato. Verifica se le vulnerabilità possono essere sfruttate per entrare, muoversi, ottenere privilegi o portare via dati.

Gestione continua

Scansioni ricorrenti, prioritizzazione con CVSS 4.0, EPSS e catalogo KEV, supporto alla remediation e re-test. La gestione delle vulnerabilità come processo, com’è richiesto dall’articolo 21 della NIS2.

Come lavoriamo

Quattro passi, ognuno concordato prima.

Seguiamo OWASP Testing Guide, NIST SP 800-115 e PTES (Penetration Testing Execution Standard). Ogni fase è documentata, con finestre temporali e criteri di stop decisi insieme: sui sistemi critici lavoriamo in finestre dedicate o su ambienti di replica.

Regole d’ingaggio

Scoping

Perimetro, asset critici, finestre temporali, criteri di stop, test black, grey o white box. Autorizzazioni scritte del cliente e dei fornitori cloud o di hosting coinvolti, backup e snapshot se il test tocca la produzione.

La superficie d’attacco

Ricognizione

Servizi esposti, tecnologie in uso, identità e domini, configurazioni cloud. OSINT, scansione attiva e analisi delle configurazioni, con classificazione per CVSS 4.0, EPSS e KEV.

Quanto fa male davvero

Sfruttamento

Tentativo controllato di exploit e post-exploitation: movimenti laterali, escalation di privilegi, accesso ai dati. Anche con agenti di intelligenza artificiale, sempre fermabili; ogni passaggio documentato con evidenze.

Chiuso solo se verificato

Report e re-test

Ogni risultato verificato da noi prima della consegna. Executive summary per la direzione, report tecnico per chi corregge, piano di remediation per priorità. Dopo gli interventi, re-test.

Cosa possiamo testare

Dalla rete alle identità, dall’esterno all’interno

Copriamo la superficie d’attacco così com’è nel 2026: sedi, cloud, identità e applicazioni, non solo il perimetro.

Scansione e gestione continua

Vulnerability assessment ricorrente su reti, server, endpoint e servizi cloud. Prioritizzazione con CVSS 4.0, EPSS e catalogo KEV, fonti NVD ed EUVD, supporto alla remediation e re-test. Il servizio che il codice B5 del voucher chiama gestione delle vulnerabilità.

Penetration test esterno

La prospettiva di un attaccante su Internet: perimetro, servizi esposti, accessi remoti, portali e API pubbliche, domini e sottodomini dimenticati. Tutto ciò che è raggiungibile senza credenziali.

Penetration test interno

Un attaccante che ha già un punto d’appoggio: segmentazione, policy di accesso, Active Directory e Entra ID, configurazioni Microsoft 365, possibilità di movimenti laterali ed escalation di privilegi.

Applicazioni web e API

Test secondo OWASP Testing Guide e OWASP Top 10: controllo degli accessi, autenticazione e sessioni, injection, configurazioni, componenti vulnerabili, esposizione di dati. Su applicazioni interne, portali clienti e API.

Superficie esterna e cloud

Inventario di quello che l’azienda espone senza saperlo: domini, certificati, servizi cloud dimenticati, credenziali finite in violazioni pubbliche. Il punto di partenza di ogni attacco è sapere cosa esiste.

Report, remediation e re-test

Executive summary per la direzione, report tecnico con evidenze riproducibili per chi corregge, piano per priorità, ogni risultato validato da noi. Le remediation le facciamo noi o le supportiamo; il re-test si concorda nel preventivo.

Dopo il test: EDR e XDR gestiti →


Perché nel 2026 non è più una scelta

Tre numeri e una norma bastano a capire perché la gestione delle vulnerabilità è diventata un processo e non un evento annuale.

48.185

Nuove CVE pubblicate nel 2025, circa 131 al giorno e il 20% in più del 2024 (fonte: CVE.org, analisi dei dati annuali). Una su sei di tutte le CVE mai pubblicate è uscita nel 2025.

28%

Quota delle CVE del 2025 arricchite con dettagli completi dal database americano NVD, per l’arretrato accumulato. Per questo affianchiamo l’EUVD europeo di ENISA, EPSS e il catalogo KEV: le priorità non possono dipendere da un solo ente.

Art. 21

La Direttiva NIS2 chiede gestione e divulgazione delle vulnerabilità e valutazione dell’efficacia delle misure. Il Cyber Resilience Act, dal 2026, estende obblighi analoghi a chi produce hardware e software con componenti digitali.

Quattro modi di lavorare insieme

Un test è una fotografia.
La gestione è il film.

Puoi chiederci un test singolo o affidarci il processo intero. Puoi anche chiederci solo di scrivere il capitolato di un test che farà qualcun altro, o di leggere insieme un report che hai già nel cassetto: un PDF di duecento pagine non protegge nessuno finché qualcuno non decide cosa fare per primo.

Il punto di partenza, gratuito per tutti, è l’assessment NIST CSF 2.0: 106 domande, un punteggio sulle sei funzioni del framework e, se vuoi, una lettura del report insieme a noi per decidere dove concentrare i test.

Test singolo

Un vulnerability assessment o un penetration test con perimetro definito, report tecnico ed executive, re-test dopo la remediation.

Programma continuo

Gestione delle vulnerabilità come servizio: scansioni ricorrenti, prioritizzazione, supporto alla remediation, report periodici per la direzione e per gli audit.

Sola consulenza

Capitolato del test, valutazione delle offerte di altri fornitori, lettura e prioritizzazione di un report esistente, preparazione agli audit NIS2.

Verifica

Re-test indipendente delle remediation fatte dal tuo team o da terzi. Nessuna vulnerabilità viene data per chiusa senza una verifica.

Domande frequenti su vulnerability assessment e penetration test

Le domande che riceviamo prima di un test, e quelle che arrivano dopo aver letto il report.

Voucher Cloud e Cybersecurity MIMIT 2026

Questo servizio è ammissibile al voucher: contributo a fondo perduto del 50%.

AtWorkStudio è fornitore abilitato. Il contributo copre il 50% della spesa, fino a 20.000 euro, in acquisto diretto o con abbonamento di almeno 24 mesi. La domanda va presentata prima dell’acquisto: compilazione dal 20 ottobre 2026, invio dal 10 novembre 2026 al 20 gennaio 2027, in ordine cronologico.

Codici da indicare nella domanda

  • VCCFA2600000145-B5

Non aspettare la prossima vulnerabilità critica

Contattaci per pianificare un vulnerability assessment, un penetration test o un programma continuo di gestione delle vulnerabilità. Oppure inizia gratis con l’assessment NIST CSF 2.0 per una prima fotografia della tua postura di sicurezza.