Dopo le FAQ del 2 e del 15 settembre rivolte ai fornitori, il 25 settembre 2026 il MIMIT (Ministero delle Imprese e del Made in Italy) ha aggiunto alla pagina delle domande frequenti sul Voucher Cloud e Cybersecurity una seconda sezione, «Beneficiari e requisiti di accesso», con 36 risposte divise in quattro parti: requisiti, spese ammissibili, scelta del fornitore, presentazione della domanda, erogazione e rendicontazione. Date e importi non cambiano: compilazione dalle 12:00 del 20 ottobre, invio dalle 12:00 del 10 novembre, chiusura alle 12:00 del 20 gennaio 2027, contributo del 50% fino a 20.000 euro su una spesa minima di 4.000. Cambia però la precisione con cui si può preparare la domanda. Qui raccogliamo ciò che conta, FAQ per FAQ, per chi deve decidere se fare domanda e come.
Chi è ammesso e chi resta fuori
La regola generale non cambia: micro, piccole e medie imprese secondo la definizione europea, e lavoratori autonomi con partita IVA. Le FAQ 1-17 rispondono ai casi di confine che arrivavano al Ministero.
| Soggetto | Ammesso? | Cosa dice il Ministero |
|---|---|---|
| Impresa di recente costituzione | Sì | Nessun bilancio depositato richiesto; basta essere costituita, iscritta al Registro delle Imprese e attiva (FAQ 4-5). |
| Impresa che ha superato le soglie PMI nell’ultimo esercizio | Sì, con riserva | La qualifica si perde solo dopo due esercizi consecutivi sopra soglia; se accade, l’agevolazione viene revocata (FAQ 3). |
| PMI soggetta alla NIS2 | Sì | Anche per investimenti finalizzati al rispetto degli obblighi NIS2 (FAQ 11). |
| Studio professionale associato | No | Possono fare domanda i singoli professionisti dello studio con propria partita IVA (FAQ 14). |
| Ordine professionale o sua Fondazione | No | Non rientrano tra i beneficiari individuati dalla misura (FAQ 13). |
| Impresa agricola | Dipende | La produzione primaria è esclusa; ammesse le attività secondarie (trasformazione, agriturismo) con codice ATECO già attivo e piano di spesa riferibile solo a quelle (FAQ 12). |
| CAF, consorzio, Confidi | Sì | Se costituiti in forma di impresa e qualificabili come PMI; nessuna esclusione per il settore finanziario e assicurativo (FAQ 15-17). |
| Più imprese dello stesso gruppo | Sì, una domanda ciascuna | Il limite di una domanda vale per soggetto giuridico, ma il massimale de minimis si calcola sull’Impresa Unica (FAQ 10). |
Connettività: solo rete fissa, e basta dichiararla
Il requisito dei 30 Mbps in download era il punto più discusso. Le FAQ 6-9 lo chiudono in tre passaggi.
- Niente SIM dati o connessioni mobili. Valgono fibra ottica, VDSL, FWA e satellite, purché il contratto garantisca il minimo richiesto (FAQ 7). Chi ha solo una connessione mobile deve attivare una linea fissa prima di fare domanda.
- In domanda basta l’autodichiarazione. Il contratto si presenta in fase di erogazione, ma deve risultare già in essere alla data della domanda, a conferma di quanto dichiarato (FAQ 8).
- Il contratto può essere intestato a un terzo, per esempio al proprietario dei locali o a un’altra società del gruppo, purché esista un rapporto dimostrabile, la connessione sia riferita alla sede indicata in domanda e l’intestatario dichiari di metterla a disposizione del beneficiario (FAQ 9).
Spese: nuove o migliorative, e solo dopo l’invio
Le FAQ 18-22 ribadiscono le cinque categorie e mettono per iscritto cosa non è finanziabile: soluzioni con prestazioni analoghe a quelle già in uso, estensioni di licenze, aumenti di postazioni o utenti, aggiornamenti di versione senza un miglioramento sostanziale, interventi di solo mantenimento. Le soluzioni con intelligenza artificiale sono ammesse quando rientrano nei servizi agevolabili, per esempio un SaaS che integra funzioni di IA a supporto dei processi (FAQ 21). Le piattaforme per erogare formazione rientrano nella categoria D, esclusi i contenuti formativi.
Non attivare nulla prima di aver inviato la domanda. La FAQ 22 è esplicita: sono ammissibili solo le spese sostenute dopo l’invio, quindi dal 10 novembre in poi. Chi firma un contratto a ottobre per «portarsi avanti» lo paga per intero.
Sulla scelta del fornitore (FAQ 23-25): comprare da un fornitore collegato o della stessa rete-contratto non è escluso in automatico, purché i due soggetti siano giuridicamente distinti e l’operazione sia reale. Un fornitore abilitato può includere nell’offerta servizi per cui non è accreditato, se sono erogati da un altro fornitore accreditato: nell’offerta vanno indicati il fornitore originario, il suo codice servizio e il suo nome, e in domanda si inserisce quel codice anche se a fatturare è il system integrator con cui si è firmato. È il modello con cui lavoriamo noi quando integriamo hardware o storage di terzi in un progetto.
La domanda: cosa serve, chi la compila, chi la firma
La FAQ 27 elenca il necessario: SPID, CIE o CNS, firma digitale, PEC attiva, descrizione della situazione tecnologica iniziale e del miglioramento atteso, offerte dei fornitori con codici identificativi e dettaglio dei costi, requisiti della misura compresa la connettività e, per le PMI, la dichiarazione sulla polizza catastrofale. La checklist sulla nostra landing è aggiornata a questo elenco.
- 1Delega possibile a un consulente, un professionista o un collaboratore, tramite la funzione «Anagrafica e Deleghe» della piattaforma: si accredita l’impresa, si compilano i dati del delegato e le autorizzazioni, si genera il modello e lo si firma digitalmente (FAQ 28).
- 2La firma resta del legale rappresentante, o del lavoratore autonomo per sé. Il delegato compila e trasmette, ma non firma: fa eccezione solo il procuratore speciale registrato nel sistema (FAQ 29).
- 3Il preventivo non va firmato, ma l’offerta allegata deve identificare fornitore, prodotti e servizi, codici dell’elenco fornitori, voci di costo e stato di partenza con il miglioramento garantito, oppure la non disponibilità del servizio al momento della domanda. Il Ministero annuncia un format di offerta in pubblicazione a breve (FAQ 30). Chi dichiara cosa lo abbiamo spiegato nella news sullo stato di partenza.
Erogazione e termini: quando arrivano i soldi
Il contributo è a rimborso: si paga integralmente il fornitore, poi si chiede l’erogazione allegando fatture e prove di pagamento (FAQ 32-33). Si può chiedere in due quote, la prima dopo aver sostenuto almeno il 50% delle spese e la seconda a fine piano, oppure in unica soluzione. Le fatture devono riportare il CUP della domanda e il codice identificativo del servizio o prodotto. Per gli abbonamenti è ammesso il pagamento anticipato di una o più annualità, purché il contratto duri almeno 24 mesi e le spese riguardino i primi 24 (FAQ 34). Il progetto si considera concluso quando le spese sono fatturate e pagate, senza aspettare la fine dell’abbonamento (FAQ 35).
| Modalità | Quando sostenere le spese | Rendicontazione finale |
|---|---|---|
| Acquisto diretto | Dopo la domanda ed entro 12 mesi dal provvedimento di concessione | Entro 30 giorni dalla conclusione |
| Abbonamento | Contratto firmato dopo la domanda ed entro 30 giorni dalla concessione; valgono le spese dei primi 24 mesi dalla firma | Entro 30 giorni dalla conclusione |
| Misto | Acquisti diretti entro 12 mesi dalla concessione, abbonamento entro 24 mesi dalla firma; durata massima 24 mesi dalla firma dell’abbonamento | Unica, entro 30 giorni dalla conclusione |
Cosa fare nelle tre settimane prima del 20 ottobre
Verificare di rientrare tra i beneficiari con la tabella sopra, o con il nostro strumento gratuito di verifica dei requisiti, aggiornato alle FAQ del 25 settembre. Controllare che la connessione sia fissa e già contrattualizzata. Non firmare nulla con i fornitori prima dell’invio. Preparare la descrizione dello stato di partenza e chiedere ai fornitori offerte già nel formato richiesto, in attesa del format ministeriale. Decidere chi compila e attivare la delega per tempo, sapendo che la firma resta del legale rappresentante. Lo schema di domanda e il link alla procedura non sono ancora pubblicati: aggiorneremo la landing del voucher appena usciranno.
Domande frequenti
Le risposte alle domande più comuni sulla sezione beneficiari delle FAQ MIMIT del 25 settembre 2026.
No. La FAQ 14 del 25 settembre 2026 esclude gli studi professionali associati, perché i beneficiari sono le PMI iscritte al Registro delle Imprese e i lavoratori autonomi. Possono però presentare domanda i singoli professionisti dello studio che hanno una propria partita IVA e rispettano gli altri requisiti. Esclusi anche gli Ordini professionali e le loro Fondazioni (FAQ 13).
No. La FAQ 7 esclude i servizi di connettività su rete mobile. Valgono fibra ottica, VDSL, FWA e connessioni satellitari, purché il contratto garantisca almeno 30 Mbps in download. In domanda basta l’autodichiarazione; il contratto, già in essere alla data della domanda, si presenta in fase di erogazione e può essere intestato a un terzo, con una sua dichiarazione che ne attesta la disponibilità per il beneficiario.
No. La FAQ 30 chiarisce che non serve la firma del fornitore né del proponente, ma è obbligatorio allegare l’offerta dei beni e servizi del piano di spesa, che deve identificare il fornitore, i prodotti e servizi richiesti, i codici dell’elenco fornitori, le voci di costo e lo stato di partenza con il miglioramento garantito, oppure la non disponibilità del servizio al momento della domanda. Il Ministero pubblicherà a breve un format di offerta per i fornitori.
A rimborso delle spese pagate al fornitore, in due quote (la prima dopo almeno il 50% delle spese, la seconda a fine piano) oppure in unica soluzione, con fatture che riportano il CUP e il codice del servizio. Per l’acquisto diretto le spese vanno sostenute entro 12 mesi dalla concessione; per l’abbonamento il contratto va firmato entro 30 giorni dalla concessione e valgono le spese dei primi 24 mesi, anche pagate in anticipo; la rendicontazione finale va presentata entro 30 giorni dalla conclusione, che coincide con il pagamento delle spese.
No. La FAQ 22 è netta: sono ammissibili solo le spese sostenute dopo l’invio della domanda, quindi dal 10 novembre 2026 in poi. Le spese effettuate prima non possono essere agevolate. Anche i contratti in abbonamento vanno sottoscritti dopo la presentazione della domanda ed entro 30 giorni dal provvedimento di concessione.
Fonti
- MIMIT, FAQ «Sostegno alla domanda di servizi di cloud computing e cyber security», sezione 2 «Beneficiari e requisiti di accesso», aggiornamento del 25 settembre 2026 (FAQ 1-36)
- MIMIT, Decreto direttoriale 4 agosto 2026, termini e modalità di presentazione delle domande
- MIMIT, Decreto ministeriale 18 luglio 2025, istituzione della misura
- Regolamento (UE) 2023/2831 sugli aiuti «de minimis» e Raccomandazione 2003/361/CE sulla definizione di PMI