
I tuoi dati.
Il tuo paese.
Le tue regole.
Residenza dati in Italia e nell'Unione Europea, su infrastruttura certificata ISO/IEC 27001, 27017, 27018 e ISO 9001. Quattro opzioni con giurisdizione chiara: cloud globale in region UE, cloud europeo fuori dalla giurisdizione statunitense, cloud privato in Italia oppure on-prem gestito da noi. Tu scegli, noi progettiamo.
Distribuiti, ridondanti,
certificati
L’infrastruttura è distribuita sulle region europee di Microsoft Azure, con architettura a tolleranza di guasto completa. Se un sito ha un problema — blackout, incendio, allagamento — gli altri continuano a operare senza interruzione. I tuoi dati sono sempre disponibili, sempre replicati, sempre protetti.
Cinque region Microsoft Azure, tre zone di disponibilità indipendenti per region, nessun singolo punto di fallimento. Un’architettura progettata per non fermarsi.
Region Microsoft Azure in Italia, Irlanda, Paesi Bassi, Francia e Germania. Tre zone di disponibilità fisicamente separate per ogni region.
ISO/IEC 27001, 27017, 27018 e ISO 9001. Sicurezza delle informazioni, protezione cloud e dati personali.
Uptime target anche durante manutenzioni. Alimentazione e raffreddamento completamente ridondanti.
Protezione
a ogni livello
Cifratura end-to-end
Accesso controllato
Monitoraggio continuo
GDPR e sovranità del dato
Residenza dati in datacenter UE con garanzie EU-US DPF e SCC. Transfer Impact Assessment documentata per ogni provider. Documentazione disponibile su richiesta.
Direttiva NIS2
Infrastruttura conforme alla Direttiva NIS2: gestione del rischio, notifica incidenti, continuità operativa e governance della sicurezza.
Qualificazione ACN
ATWS Secure Workspace è nel Catalogo Cloud dell’ACN. Servizi conformi ai requisiti di certificazione per aziende e Pubblica Amministrazione.
Quattro opzioni, una scelta
Tu scegli dove vivono
i tuoi dati.
Per ogni opzione diciamo due cose separate: dove stanno fisicamente i dati e chi ha giurisdizione sul fornitore. Progettiamo l’architettura intorno ai tuoi requisiti, non intorno a un marchio.
Cloud globale
Data center in UE · gruppo statunitense
Cinque region UE, tre zone di disponibilità per region, EU Data Boundary, garanzie DPF e SCC. Scala, servizi di piattaforma e integrazione nativa con Microsoft 365.
Per chi vuole scala e piattaforma, con dati che restano in Europa.
Cloud europeo
Data center in UE e Svizzera · gruppo svizzero
Macchine virtuali, backup e disaster recovery su un cloud europeo gestito, anche in configurazione ibrida con un nodo nella tua sede. Fuori dalla giurisdizione statunitense.
Per chi vuole restare in Europa senza rinunciare a un cloud gestito.
Cloud privato in Italia
Data center in Italia · gruppo italiano
Cloud privato dedicato, con risorse riservate a te, in data center italiani. Giurisdizione esclusivamente italiana, nessun trasferimento fuori dal Paese.
Per settori regolati e per chi deve dimostrare che i dati non lasciano l’Italia.
On-prem gestito
La tua sede · nessun fornitore terzo
Hardware nella tua sede, con l’hypervisor più adatto tra quelli che supportiamo, gestito da noi da remoto, con backup fuori sede e monitoraggio continuo.
Per vincoli contrattuali o di latenza, o quando i server ci sono già e vanno solo gestiti bene.
Come scegliamo insieme
Cinque domande, prima di qualunque preventivo.
Nella maggior parte dei casi la risposta è ibrida: identità e collaborazione sul cloud globale, dati sensibili in Italia, backup fuori dalla giurisdizione statunitense. La combinazione la disegniamo con te e la gestiamo come un unico sistema.
Normativa e dati trattati
Sanità, finanza, PA, difesa e bandi con vincoli di residenza decidono la giurisdizione prima di tutto il resto.
Identità e Microsoft 365
Se le persone vivono in Teams, Exchange e Entra ID, Azure riduce integrazioni e costi di gestione.
Latenza e sedi
Macchinari, magazzini e applicazioni che non tollerano ritardi restano vicini a chi li usa.
Costo totale nel tempo
Licenze, traffico, gestione e ridondanza contano più del prezzo della singola macchina virtuale.
Uscita e reversibilità
Formati, tempi e costi per andarsene sono scritti nel contratto prima di entrare.
Chi gestisce cosa
Servizio completo, sola architettura, sola consulenza o sola gestione dell’esistente.
Domande frequenti su residenza e giurisdizione dei dati
Le domande che riceviamo prima di scegliere dove mettere i dati.
Sì, in due modi. Il primo è il cloud privato dedicato, in data center italiani di un gruppo italiano: giurisdizione esclusivamente italiana, nessun trasferimento fuori dal Paese. Il secondo è l’on-prem: hardware nella tua sede, gestito da noi, con backup fuori sede su infrastruttura anch’essa italiana. In entrambi i casi la residenza dei dati è scritta nel contratto e verificabile.
Sì. Usiamo cinque region UE (Italia, Irlanda, Paesi Bassi, Francia e Germania), ciascuna con tre zone di disponibilità, e i dati dei clienti restano nell’EU Data Boundary di Microsoft. Va detto con chiarezza che Microsoft è un gruppo statunitense: la posizione fisica dei dati è europea, la giurisdizione societaria no. Per questo il trasferimento è coperto da EU-US Data Privacy Framework e clausole contrattuali standard, con una Transfer Impact Assessment documentata. Per la maggior parte delle aziende è un equilibrio adeguato; per alcuni settori non lo è, e allora esistono le altre tre opzioni.
Perché a un fornitore si applicano le leggi del Paese in cui ha sede la società, non solo quelle del Paese in cui stanno i server. Un data center in Germania di un gruppo statunitense resta soggetto, in astratto, a richieste delle autorità USA; lo stesso data center di un gruppo svizzero o italiano no. Per questo in ogni opzione indichiamo due cose separate: dove sono i dati e chi ha giurisdizione sul fornitore. Nella scelta pesano la normativa del tuo settore, i dati che tratti, le richieste dei tuoi clienti e i vincoli dei bandi a cui partecipi.
È il caso più frequente. Un’architettura tipica tiene identità, posta e collaborazione su Microsoft 365 e Azure, i dati sensibili o i gestionali su cloud privato in Italia, e il backup o il sito di disaster recovery sul cloud europeo, fuori dalla giurisdizione statunitense. Oppure, per chi ha già server in sede, on-prem per i workload che devono restare vicini alle persone e cloud per tutto il resto. Progettiamo l’insieme e lo gestiamo come un unico sistema, con un solo interlocutore.
Il cloud globale è Microsoft Azure, nelle region europee. Il cloud europeo è Acronis, gruppo svizzero con data center in UE e in Svizzera, sul quale eroghiamo macchine virtuali, backup e disaster recovery. Il cloud privato in Italia è su Aruba, con VMware vCloud Director, in data center italiani. Per l’on-prem lavoriamo con VMware, Hyper-V, Nutanix, Proxmox e Acronis. Li nominiamo qui e non nel resto della pagina perché la scelta parte dai tuoi requisiti, non dal marchio: se un vincolo richiede un fornitore diverso, lo integriamo tramite i nostri partner.
La strategia di uscita è scritta nel contratto fin dall’inizio, come richiedono ISO/IEC 27001, 27017 e 27018: formati di esportazione, tempi, costi e cancellazione certificata dei dati. Le macchine virtuali sono portabili tra hypervisor, i backup sono ripristinabili su infrastruttura diversa da quella di origine e le identità restano tue. Cambiare opzione, o combinarle in modo diverso, è un progetto ordinario, non una trattativa.
Voucher Cloud e Cybersecurity MIMIT 2026
Questo servizio è ammissibile al voucher: contributo a fondo perduto del 50%.
AtWorkStudio è fornitore abilitato. Il contributo copre il 50% della spesa, fino a 20.000 euro, in acquisto diretto o con abbonamento di almeno 24 mesi. La domanda va presentata prima dell’acquisto: compilazione dal 20 ottobre 2026, invio dal 10 novembre 2026 al 20 gennaio 2027, in ordine cronologico.
Codici da indicare nella domanda
VCCFA2600000145-C9
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