Con la Determinazione D.O. n. 174 del 2 luglio 2026, Unioncamere Lombardia ha aperto il Bando Voucher Doppia Transizione Lombardia 2026: 4.463.500 € a fondo perduto per le micro, piccole e medie imprese che investono in tecnologie digitali e green — cloud, cybersecurity, intelligenza artificiale, IoT — insieme a consulenza e formazione. È il primo bando lombardo del nuovo ciclo nazionale dei voucher PID (Punto Impresa Digitale), collegato al piano Transizione 5.0 e al decreto MIMIT del 17 marzo 2026. L'invio delle domande parte il 28 luglio alle 11:00, in ordine cronologico: chi arriva preparato, arriva prima.
Quanto finanzia e per chi
Il voucher copre il 50% delle spese ammissibili fino a 10.000 €di contributo, con un investimento minimo di 4.000 €. Premialità cumulabili per chi ha la certificazione della parità di genere (250 €) o il rating di legalità (150, 300 o 500 € per una, due o tre stelle). Il regime è de minimis (Reg. UE 2023/2831). Possono partecipare le MPMI con sede legale in Lombardia e un'unità produttiva nel territorio di una delle Camere di Commercio aderenti — con la dotazione ripartita per territorio:
| Territorio camerale | Stanziamento |
|---|---|
| Milano Monza Brianza Lodi | 2.500.000 € |
| Brescia | 600.000 € |
| Cremona-Mantova-Pavia | 460.000 € |
| Como-Lecco | 430.000 € |
| Varese | 380.000 € |
| Sondrio | 93.500 € |
Due esclusioni da leggere subito, perché tagliano fuori più imprese di quanto sembri: la Camera di Commercio di Bergamo non aderisceall'iniziativa — le imprese con unità produttiva solo in provincia di Bergamo restano fuori — e non può partecipare chi è già stato assegnatario del Bando voucher digitali 4.0 Lombardia 2025. Completano i requisiti: DURC regolare, diritto annuale pagato e polizza contro i danni da eventi catastrofali.
La regola che decide tutto: progetto misto e fornitori qualificati
A differenza di molti bandi «compra e rendiconta», qui il progetto deve essere obbligatoriamente misto: tecnologie da una parte, consulenza e/o formazione dall'altra, con la parte di consulenza e formazione che deve pesare tra il 30% e il 70% della spesa ammissibile. Un progetto fatto solo di licenze e apparati non passa; uno fatto solo di consulenza nemmeno.
Le tecnologie ammesse (art. 7) coprono l'intero perimetro della digitalizzazione: cloud, cybersecurity e business continuity, intelligenza artificiale (machine learning, LLM, agenti AI), IoT e sensoristica, big data e analytics, robotica, manifattura additiva, ERP/MES/CRM, blockchain, realtà aumentata e virtuale, fintech e geolocalizzazione. Per i beni strumentali il fornitore è libero. Ma per consulenza e formazione no: possono essere erogate esclusivamentedai fornitori qualificati dell'art. 6 — competence center, EDIH (European Digital Innovation Hub), incubatori certificati, università ed enti accreditati, innovation ed energy manager certificati, ESCO e i fornitori iscritti all'Elenco pubblico di Fornitori di servizi e tecnologie 4.0 di Unioncamere Lombardia. AtWorkStudio è iscritta a questo elenco per gli ambiti cloud, cybersicurezza e business continuity, IoT, e-commerce e pagamenti digitali — i dettagli nella pagina Certificazioni.
Tra le consulenze ammesse ci sono anche audit e piani di sviluppo digitale e green, l'implementazione delle tecnologie del bando e l'implementazione di sistemi di gestione per la sicurezza delle informazioni come quelli della serie ISO/IEC 27001— terreno che conosciamo bene. Attenzione invece alle esclusioni: fatture sotto i 300 €, siti web, telefonia, web advertising, beni usati e noleggi, consulenze fiscali e legali, formazione obbligatoria e certificazioni obbligatorie. E i semplici computer non sono ammissibili, se non strettamente collegati a un'altra tecnologia del bando.
Date e meccanica dello sportello
| Quando | Cosa succede |
|---|---|
| Dall'8 luglio, ore 10 | Compilazione della domanda e caricamento documenti su ReStart (InfoCamere). Il precaricamento non dà priorità. |
| Dal 28 luglio, ore 11 | Invio telematico della domanda. Sportello in ordine cronologico, per territorio camerale, con possibile chiusura anticipata a esaurimento fondi. |
| Entro 90 giorni (escluso agosto) | Istruttoria formale e tecnica e pubblicazione degli esiti. |
| Entro il 30 aprile 2027 | Spese sostenute, quietanzate e rendicontate. Ammesse le spese dalla data di approvazione del bando (2 luglio 2026); in fattura elettronica vanno riportati la dicitura del bando e il codice CUP. |
Il meccanismo è lo stesso già visto con il bando PI26 dell'Emilia: sportello cronologico, fondi per territorio, e la quota più ricca (Milano, 2,5 milioni) è anche quella con più concorrenza. Non è un click day formale, ma nei territori con meno dotazione — Sondrio ha 93.500 € — le risorse possono finire in fretta.
Cosa preparare prima del 28 luglio
- 1Il report Selfi4.0— il self-assessment di maturità digitale, compilato o aggiornato dopo il 1° gennaio 2026, è allegato obbligatorio della domanda.
- 2Il progetto con la proporzione giusta — tecnologie + consulenza/formazione, con la parte di servizi tra il 30% e il 70% del totale. È il vincolo su cui più domande rischiano di inciampare.
- 3I preventivi— intestati all'impresa, con schede tecniche per i beni strumentali, e per la consulenza/formazione da un fornitore qualificato dell'art. 6 (che deve risultare iscritto all'elenco prima della presentazione della domanda).
- 4Gli allegati amministrativi— Allegato A (progetto, via form online), Allegato B (prospetto spese con i codici fiscali dei fornitori), Allegato C (dimensione d'impresa), certificato della polizza catastrofale, firma digitale e accesso ReStart funzionanti.
Il nostro ruolo
AtWorkStudio può coprire l'intero perimetro del progetto: le tecnologie — cloud, cybersecurity, business continuity, gestione dei dati — e la consulenza qualificatarichiesta dal bando, in quanto fornitore iscritto all'Elenco pubblico di Fornitori di servizi e tecnologie 4.0 di Unioncamere Lombardia. Siamo certificati ISO/IEC 27001, 27017, 27018 e ISO 9001, con servizi cloud qualificati ACN (Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale). Una precisazione doverosa: lo sportello è cronologico e le risorse sono per territorio — nessuno può garantire l'esito della domanda, ma un progetto ben costruito e completo si prepara in pochi giorni, e i giorni utili sono questi.
Fonti
- Unioncamere Lombardia — Bando «Voucher Doppia Transizione Lombardia» 2026, approvato con Determinazione D.O. n. 174 del 2 luglio 2026
- Unioncamere Lombardia — FAQ del bando aggiornate al 17 luglio 2026
- Ministero delle Imprese e del Made in Italy — Decreto 17 marzo 2026 (ciclo voucher PID 2026-2029)
- Regolamento (UE) 2023/2831 — aiuti de minimis
Approfondisci
Domande frequenti
Le risposte alle domande più comuni sul Bando Voucher Doppia Transizione Lombardia 2026.
Le micro, piccole e medie imprese (MPMI) con sede legale in Lombardia e un'unità produttiva iscritta e attiva presso una delle Camere di Commercio aderenti: Brescia, Como-Lecco, Cremona-Mantova-Pavia, Milano Monza Brianza Lodi, Sondrio e Varese. La Camera di Bergamo non aderisce all'iniziativa. Sono escluse le imprese già assegnatarie di un contributo del Bando voucher digitali 4.0 Lombardia 2025. Servono inoltre regolarità DURC, pagamento del diritto annuale e polizza assicurativa contro i danni da eventi catastrofali.
Il 50% delle spese ammissibili, fino a 10.000 € di contributo, con investimento minimo di 4.000 €. Sono ammesse le tecnologie dell'art. 7: cloud, cybersecurity e business continuity, intelligenza artificiale, IoT, big data e analytics, robotica, manifattura additiva, ERP/MES/CRM, blockchain, realtà aumentata e altre. Premialità cumulabili: 250 € con la certificazione della parità di genere (UNI/PdR 125:2022) e 150/300/500 € con il rating di legalità a una/due/tre stelle. Il regime è de minimis (Reg. UE 2023/2831). Escluse, tra l'altro: fatture sotto i 300 €, siti web, telefonia, web advertising, beni usati e noleggi, consulenze fiscali o legali e certificazioni obbligatorie.
Sì, ed è la regola che decide il progetto: la componente di consulenza e formazione — obbligatoria, tra il 30% e il 70% della spesa totale — può essere erogata solo dai fornitori qualificati dell'art. 6: competence center, EDIH, incubatori certificati, università ed enti di formazione accreditati, innovation ed energy manager certificati, ESCO, e i fornitori iscritti all'Elenco pubblico di Fornitori di servizi e tecnologie 4.0 di Unioncamere Lombardia. AtWorkStudio è iscritta a questo elenco per gli ambiti cloud, cybersicurezza e business continuity, IoT, e-commerce e pagamenti digitali. Per i beni strumentali invece non sono richiesti requisiti specifici.
La compilazione e il caricamento dei documenti sulla piattaforma ReStart di InfoCamere sono aperti dalle 10:00 dell'8 luglio 2026 (il precaricamento non dà priorità). L'invio telematico della domanda parte alle 11:00 del 28 luglio 2026, con procedura a sportello in ordine cronologico e possibile chiusura anticipata per esaurimento delle risorse del proprio territorio. L'istruttoria si conclude entro 90 giorni dalla presentazione (escluso agosto). Le spese devono essere sostenute dalla data di approvazione del bando (2 luglio 2026) e rendicontate entro il 30 aprile 2027.
Il bando opera in regime de minimis (Reg. UE 2023/2831) ed è cumulabile sugli stessi costi con altri aiuti de minimis fino al massimale pertinente, oppure con aiuti in esenzione nel rispetto dell'intensità massima. In pratica la strada più pulita resta destinare bandi diversi a spese diverse. Il Voucher Cloud e Cybersecurity MIMIT, peraltro, è ancora in attesa della pubblicazione dell'elenco dei fornitori abilitati: per chi ha un progetto pronto oggi, il bando lombardo è il canale con tempi certi.