Approfondimenti

Perché il 2026 è il momento giusto
per migrare a Microsoft 365

·CloudMicrosoft 365MigrazioneVoucher MIMIT

Se la tua azienda usa ancora Google Workspace, un mail server locale o Exchange on-premise, il 2026 è l'anno in cui conviene davvero migrare. Non per una questione di moda tecnologica, ma per tre ragioni concrete: un contributo a fondo perduto che copre metà della spesa, obblighi normativi in arrivo e la fine del supporto di piattaforme diffusissime.

1. Il Voucher MIMIT copre il 50%

Il Voucher Cloud e Cybersecurity MIMIT 2026 offre alle PMI e ai professionisti un contributo a fondo perduto del 50% sulla spesa per servizi cloud, cybersecurity e SaaS, fino a un massimo di 20.000 €. La migrazione verso Microsoft 365 rientra pienamente tra le spese ammissibili: licenze, configurazione, migrazione dei dati e formazione.

Significa che una migrazione che normalmente costerebbe 10.000 € ne costa 5.000. Un'opportunità che non si ripresenta ogni anno.

2. La NIS2 richiede infrastrutture adeguate

La Direttiva NIS2 impone alle aziende in settori essenziali e importanti di adottare misure di sicurezza proporzionate al rischio. Gestire la posta su un server locale senza MFA, senza logging centralizzato e senza cifratura in transito diventa un problema di conformità.

Microsoft 365 con Exchange Online offre MFA nativa, audit log integrati, cifratura TLS, DLP e retention policy configurabili. Non risolve tutto, ma copre una parte significativa dei requisiti tecnici NIS2 per la gestione della posta elettronica.

3. Fine supporto di Exchange 2016 e 2019

Microsoft ha annunciato la fine del supporto esteso per Exchange Server 2016 il 14 ottobre 2025. Exchange 2019 seguirà il 14 ottobre 2025 con la fine del mainstream support. Dopo queste date, niente più aggiornamenti di sicurezza. Chi resta su queste piattaforme si espone a vulnerabilità non corrette.

Lo stesso vale per chi usa Google Workspace senza le competenze interne per gestire la sicurezza avanzata: la migrazione verso un ambiente gestito e supportato riduce il rischio operativo.

Cosa include una migrazione tipo

  • Assessment dell'ambiente di partenza (caselle, dimensioni, integrazioni)
  • Configurazione del tenant Microsoft 365 e dei record DNS/MX
  • Migrazione di email, calendari, contatti e file (Drive o file server)
  • Configurazione della sicurezza: MFA, conditional access, anti-phishing
  • Formazione agli utenti e supporto post-migrazione

Da dove puoi partire

Non importa da dove parti: Google Workspace, Exchange on-premise, Zimbra, hMailServer o un altro provider. Il nostro servizio di migrazione cloud e email copre tutti gli scenari più comuni nelle PMI italiane. Lavoriamo con strumenti professionali di migrazione e seguiamo processi certificati ISO/IEC 27001.

Vuoi migrare a Microsoft 365?

Raccontaci il tuo scenario: analizziamo l'ambiente attuale, definiamo il piano e ti accompagniamo nella migrazione. Se rientri nei requisiti, puoi usare il Voucher MIMIT per coprire il 50%.