Approfondimenti

SQL Server 2016:
le ultime patch di sempre

·SQL ServerPatch TuesdayFine supportoSicurezzaPMI
Ultimo Patch Tuesday14 luglio 2026
Build SQL 2016 (@@VERSION)13.0.x
ESU via Azure Arc fino al17 luglio 2029
Le istanze dimenticateSQL Express

Martedì 14 luglio 2026 è il Patch Tuesday del mese — e per SQL Server 2016 è l’ultimo appuntamento della sua vita: con la fine del supporto esteso, gli aggiornamenti distribuiti questa settimana sono gli ultimi che Microsoft pubblicherà per questa versione. Della strategia di uscita — upgrade a SQL Server 2022, Azure SQL, Extended Security Updates — abbiamo scritto nella guida della settimana scorsa. Questo pezzo è più terra terra: cosa fare questa settimana, nell’ordine giusto. Aggiorneremo l’articolo con i dettagli degli aggiornamenti appena Microsoft li pubblica martedì sera.

Perché l’ultima patch conta più delle altre

Dopo martedì, ogni nuova vulnerabilità scoperta su SQL Server 2016 resta aperta per sempre — a meno di pagare gli ESU. E le vulnerabilità nuove arriveranno: SQL Server 2017, 2019 e 2022 condividono con il 2016 larghe parti di codice, e ogni volta che Microsoft correggerà un problema su quelle versioni, ricercatori e attaccanti verificheranno se la falla esiste anche sul 2016 — dove, però, nessuna patch arriverà mai. È il meccanismo che rende i sistemi fuori supporto bersagli sempre più facili col passare dei mesi: non serve trovare una falla nuova, basta aspettare che ne emerga una vecchia.

Per questo l’ultimo aggiornamento va installato ovunque, anche sulle istanze che migreranno a breve: è il punto di partenza più sicuro possibile per i mesi di transizione.

Il censimento: le istanze che non sapete di avere

L’esperienza sul campo dice una cosa precisa: SQL Server 2016 sopravvive raramente sul database principale, che qualcuno controlla — e molto più spesso negli SQL Express installati dai gestionali: contabilità, produzione, rilevazione presenze, gestione badge, console antivirus, centralini. Sono lo stesso motore, con le stesse vulnerabilità, ma nessuno li considera «un database»: fanno parte dell’applicativo, e per questo non li patcha nessuno.

  • Cercate i servizi, non le icone. Su ogni server (e sui client usati come mini-server) guardate i servizi Windows: MSSQLSERVER è l’istanza predefinita, MSSQL$NOME sono le istanze nominate — tipiche degli Express portati in dote dai gestionali.
  • Verificate la versione con una query. SELECT @@VERSION sull’istanza: se la build inizia con 13.0, è SQL Server 2016. L’ultimo livello di servicing è il Service Pack 3: chi è indietro deve prima arrivare lì per ricevere l’aggiornamento finale.
  • Chiedete ai fornitori degli applicativi. Per ogni Express trovato, la domanda al fornitore del gestionale è una sola: «l’applicativo è certificato su SQL Server 2019 o 2022?». La risposta decide la strada di quella istanza — e i tempi.

La checklist della settimana

QuandoCosa fare
Oggi e domaniCensimento delle istanze (servizi + @@VERSION) e verifica dei backup: un backup testato prima di patchare non è burocrazia, è la rete di sicurezza.
Da martedì seraApplicare l’ultimo aggiornamento di sicurezza (GDR) su tutte le istanze 2016, Express compresi — pianificando i riavvii con i fornitori degli applicativi.
Entro fine meseDecidere la strada per ogni istanza: upgrade a SQL Server 2022, Azure SQL, oppure ESU via Azure Arc come ponte. I criteri nella guida dedicata.
Finché si resta sul 2016Ridurre l’esposizione: nessun accesso da Internet, segmentazione di rete, accessi al minimo, monitoraggio attivo. Un database fuori supporto va trattato come un ospite delicato, non come un servizio qualunque.

ESU via Azure Arc, in pratica

Per le istanze che non possono migrare in tempi brevi — tipicamente perché il gestionale non è ancora certificato su versioni successive — gli Extended Security Updates sono il ponte ufficiale: aggiornamenti di sola sicurezza fino al 17 luglio 2029, sottoscritti collegando il server ad Azure Arc, che li distribuisce e li fattura come abbonamento mensile — senza contratti enterprise, con un costo che cresce di anno in anno proprio per ricordare che è un ponte, non una destinazione. L’onboarding in Arc è un’operazione da poche ore, e porta in dote inventario e monitoraggio centralizzati anche per i server rimasti on-premise.

Il nostro modello

Per chi non ha un referente IT interno che possa dedicarci la settimana: facciamo esattamente questo — censimento delle istanze, applicazione dell’ultimo aggiornamento, attivazione ESU dove serve e piano di migrazione, come parte del supporto e operations e dei progetti di virtualizzazione server.

Fonti

  • Microsoft Learn — «SQL Server 2016 end of support» e «Extended Security Updates for SQL Server»
  • Microsoft Lifecycle — SQL Server 2016 (fine supporto esteso: 14 luglio 2026)
  • Microsoft Security Update Guide (MSRC) — aggiornamenti del Patch Tuesday di luglio 2026

Domande frequenti

Le risposte alle domande più comuni sulle ultime patch di SQL Server 2016.

Quante istanze SQL 2016 hai davvero?

Se la risposta onesta è «non lo so», questa è la settimana giusta per scoprirlo. Censiamo le istanze, applichiamo le ultime patch e costruiamo il piano di uscita — upgrade, Azure SQL o ESU.