Noleggio server · Modello OPEX · Cloud UE

Comprare un server da 15.000 €
o noleggiarlo in cloud?

Ogni 5 anni la stessa domanda: rifare un investimento hardware pesante o passare a un canone mensile? Qui trovi il ragionamento completo, il calcolatore TCO per capire quanto costa davvero il tuo server oggi, e l'onestà di dirti anche quando on-prem ha ancora senso.


CAPEX o OPEX?
Non è solo una domanda tecnica.

Un server comprato è un CAPEX: investimento di capitale, ammortizzato in 4–5 anni, che blocca liquidità e pesa sul bilancio come cespite. Un server noleggiato in cloud è un OPEX: costo operativo deducibile al 100% nell’anno, che non impegna capitale e si adatta al fabbisogno.

Il tuo commercialista ne vedrà gli effetti su ROA, ROE e capitale circolante. Tu vedrai la differenza sulla flessibilità: aumentare RAM in 5 minuti, spegnere il server nei weekend, evitare di pianificare la sostituzione ogni 5 anni. È una questione di governance, non di server.

100%

Deducibile nell'anno di competenza. Il canone OPEX non genera ammortamenti pluriennali, semplifica il bilancio e migliora gli indici finanziari.

0

Capitale immobilizzato. Il noleggio libera liquidità per investimenti più strategici (commerciale, R&D, formazione).

5'

Il tempo per raddoppiare RAM e CPU quando serve. Scalabilità on-demand: paghi solo quello che usi, quando lo usi.

Quello che nessuno ti dice

Il prezzo del server
è solo la punta dell’iceberg.

Quando ricevi un preventivo da 15.000 € per un server nuovo, stai vedendo solo la prima voce di una lista più lunga. Ecco cosa devi aggiungere al costo totale nei 5 anni successivi.

Elettricità 24/7

Un server medio da 600 W, acceso tutto l’anno a 0,28 €/kWh, costa circa 1.470 €/anno di sola corrente. In 5 anni: oltre 7.000 €.

Manutenzione e licenze

Antivirus, backup software, supporto vendor, licenze OS e applicativi: voci che tornano ogni anno e crescono con gli upgrade forzati.

Tempo IT interno

Patch di sicurezza, aggiornamenti, gestione incidenti, backup check. Facilmente 40–100 ore/anno per un tecnico sistemistico.

UPS e backup fisico

Un server senza gruppo di continuità e backup dedicato è un single point of failure. Aggiungi circa il 10-15% al costo iniziale.

Raffreddamento e sala CED

Un server scalda. Serve aria condizionata dedicata 24/7, o accetti un aumento del tasso di guasto.

Obsolescenza e sostituzione

Dopo 5 anni il vendor smette di supportare l’hardware, le prestazioni calano e il rischio guasti esplode. Riparti da capo.

Calcolatore TCO server on-prem

Quanto costa davvero il tuo server?

Sposta gli slider e vedi il costo totale nei prossimi anni, comprese le voci che di solito nessuno calcola: elettricità 24/7, tempo IT, manutenzione, obsolescenza e il rischio di fermo hardware.

I tuoi numeri

15.000 €
Offerta o preventivo ricevuto
Anni di utilizzo previsti
600 W
Tipica per un server business: 400–900 W
0,28 €/kWh
Costo medio italiano 2026: 0,25–0,32 €/kWh
1.500 €
Antivirus, backup software, licenze OS, supporto vendor
40 h
Patch, monitoraggio, incidenti. Valorizzate a 60 €/h
400 €/h
Impiegati fermi, mancate vendite, ERP bloccato. Anche in modalità carta e penna un'azienda ferma costa.
Costo totale in 5 anni
52.860 €
pari a 881 € al mese
Hardware iniziale
Server + UPS + backup fisico
16.500 €
Manutenzione e licenze
Per 5 anni (incl. UPS)
9.000 €
Elettricità 24/7
600 W × 0,28 €/kWh × 5 anni
7.360 €
Gestione IT
40 h/anno × 60 €/h × 5 anni
12.000 €
Rischio fermo hardware
1 guasto stimato × 20h di fermo × 400 €/h
8.000 €
Il tuo server ti sta costando oltre 881 € al mese, ammortizzato su 5 anni. Include già il rischio fermo stimato: un guasto a un backplane o scheda madre può bloccare l'azienda per 2-3 giorni reali, anche con supporto "4 ore".

Stime indicative calcolate sui tuoi input. Non costituiscono un preventivo. Il tempo IT è valorizzato a 60 €/h come media di mercato per un tecnico sistemistico senior.

Il mito delle 4 ore

“Ho il supporto in 4 ore”,
ma il fermo dura 3 giorni.

Il contratto di supporto hardware promette intervento entro 4 ore. Suona rassicurante, finché non ti capita davvero. Ecco la timeline realistica di un guasto, quella che non leggi nel preventivo.

Server on-prem, guasto scheda madre

  1. Giovedì 16:00

    L'ERP non risponde. Riavvio manuale, il server non boota. Diagnostica: scheda madre morta.

  2. Giovedì 16:30

    Apertura ticket di supporto. Partono le "4 ore" contrattuali. Orario utile alle 17:30.

  3. Venerdì 09:00

    Il tecnico è in viaggio da Milano. Conta anche il viaggio. Arriva alle 11:30.

  4. Venerdì 12:00

    Diagnostica conferma: scheda madre + backplane. Parte non disponibile a magazzino locale. Ordine urgente in Germania.

  5. Lunedì mattina

    Arriva il ricambio. Il tecnico torna in azienda. Posa, riavvio, verifica.

  6. Lunedì pomeriggio

    Rebuild RAID 6 di 10 TB: 8-12 ore con storage in stato degradato. Le applicazioni funzionano al 20-40% delle performance normali; in questa finestra un secondo guasto disco è statisticamente non trascurabile.

  7. Martedì 09:00

    Array consistente, servizi ripartono. Verifica applicativi, restore di qualche log corrotto, notifica ai clienti.

  8. Martedì 12:00

    Azienda operativa di nuovo. Totale: 3 giorni lavorativi di fermo effettivo.

Fermo reale: 3 giorni lavorativi

Con 400 €/h di costo azienda (stima conservativa per una PMI media) = 9.600 € di fermo per un singolo guasto. E abbiamo assunto che il backup funzioni e che non ci siano danni ai dati.

VM in cloud HA, stesso guasto hardware

  1. Giovedì 16:00

    Un nodo fisico del datacenter ha un guasto hardware. L'orchestratore lo rileva in 30 secondi.

  2. Giovedì 16:00:30

    HA cluster riavvia automaticamente la VM su un altro host. Nessun intervento umano.

  3. Giovedì 16:02

    La VM è di nuovo operativa. Gli utenti percepiscono al massimo un paio di disconnessioni da sistemare con un refresh.

  4. Giovedì 16:05

    L'azienda continua a lavorare. Il guasto hardware del provider è un problema loro, non tuo.

  5. Tra 1 settimana

    Ricevi un report di disponibilità mensile con 99,95% di uptime garantito da SLA.

Fermo reale: 2-3 minuti

Il rischio hardware è dentro il canone di noleggio. Non paghi i guasti, non aspetti i ricambi, non ricostruisci i RAID. Chi gestisce il datacenter ha ridondanza a tutti i livelli e lo fa di mestiere.

Scenario reale basato su nostri interventi del 2023-2025 su PMI italiane. Le tempistiche peggiorano se il guasto capita di venerdì pomeriggio, prima dei ponti, o con componenti non a magazzino del distributore.

Come funziona il noleggio

Un server, ma in cloud gestito.
Tutto il resto è nostro.

Il tuo server diventa una macchina virtuale in un datacenter europeo certificato. Tu accedi, lavori, scali quando serve. Hardware, manutenzione, elettricità, monitoraggio sono inclusi nel canone.

Infrastruttura europea

Datacenter in Italia e UE, ISO/IEC 27001, 27017, 27018. Dati trattati esclusivamente in Unione Europea.

Scalabilità on-demand

Aumenti o riduci CPU, RAM e storage in pochi minuti dalla console. Paghi solo quello che usi.

Sicurezza inclusa

Backup automatici, snapshot, monitoraggio 24/7, aggiornamenti di sicurezza, protezione DDoS di base.

Gestione AtWorkStudio

Non è self-service. Un team certificato segue configurazione, ottimizzazione e supporto quotidiano.

Siamo onesti

Quando on-prem
ha ancora senso.

Il noleggio cloud non è sempre la scelta giusta. La regola generale è semplice: il dato deve stare dove sta l’applicazione. Se l’app gira in cloud, anche i dati (inclusi centinaia di TB su blob storage) stanno in cloud, ed è quasi sempre più economico di uno storage enterprise on-prem tutto compreso. Ci sono però casi in cui l’applicazione deve stare locale per forza, e allora lo storage la segue.

Workstation grafiche con GPU locale

Montaggio video professionale, fotoediting spinto, 3D e rendering complessi vogliono schede GPU sotto la scrivania, e i raw footage da decine di TB stanno lì accanto. In cloud esistono istanze GPU, ma per questi workload il costo/beneficio raramente torna.

Real-time industriale e applicativi legacy

PLC, IoT, bordo macchina con vincoli di millisecondi, o applicativi legacy che chattano continuamente col database: bastano pochi millisecondi di latenza in più per bloccarli. Qui la soluzione spesso non è "tutto on-prem" ma un server edge locale per quei workload, mentre il resto resta in cloud.

Classificazioni di sicurezza

Dati NATO/UE SECRET o CONFIDENTIAL, segreti industriali di difesa o aerospaziale, casi specifici di tutela genetica. Sono casi rari: la PA ordinaria, la sanità pubblica e la difesa non classificata vanno invece in cloud qualificato ACN, spesso per obbligo di legge.

Non sai in quale categoria ricadi?

Raccontaci il tuo scenario: capiamo insieme se per te ha più senso cloud, on-prem o ibrido. Non abbiamo un’unica soluzione da venderti: facciamo tutte e tre, quindi il consiglio è orientato a te.

Contattaci

Domande frequenti

Le risposte che cerca un imprenditore o un IT manager prima di decidere se rifare l’investimento hardware o passare al noleggio cloud.

Facciamo due conti,
poi decidi tu.

Mandaci il preventivo hardware che hai ricevuto o i dati del tuo server attuale. Capiamo insieme se il noleggio cloud ti fa davvero risparmiare o se on-prem è la scelta giusta per te. Sappiamo fare entrambe le strade, quindi ti diciamo come stanno le cose, non quello che ci conviene.
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