Microsoft 365

Exchange Online passa a 100 GB:
l’archiviazione email serve ancora?

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Aggiornato il 17 settembre 2026 a rollout concluso, con la tabella dei limiti per piano

In breve: dal 1° agosto 2026 le cassette di Exchange Online dei piani Microsoft 365 Business (Basic, Standard e Premium) sono passate da 50 a 100 GB. Molti lo leggono come «ora ho spazio, non mi serve archiviare le email». È un equivoco: capienza non significa conservazione. L’archiviazione email serve per retention a norma, blocco a fini legali, ricerca documentale, immutabilità e ripristino — cose che una cassetta più grande non risolve. Ecco cosa cambia davvero, e cosa fare.

Cassette BusinessDa 50 a 100 GB
Rollout completato1° agosto 2026
Archivio Basic/StandardResta 50 GB

Cosa è cambiato da luglio 2026

L’aumento della cassetta non è una novità isolata: fa parte dell’aggiornamento di prezzi e pacchetti di Microsoft 365 annunciato per luglio 2026. Per i piani Business (Basic, Standard e Premium) la cassetta primaria di Microsoft 365 è passata da 50 a 100 GB. I piani enterprise (Office 365 e Microsoft 365 E3 ed E5) erano già a 100 GB e non cambiano; i piani Frontline non ricevono l’aumento.

Le tempistiche ufficiali: gli adeguamenti di prezzo sono decorsi dal 1° luglio 2026, mentre le nuove funzioni di pacchetto — incluso il +50 GB — sono state distribuite da giugno e il rilascio si è completato il 1° agosto 2026, con un preavviso di almeno 30 giorni nel Message Center di ogni tenant. A settembre 2026 la pagina Microsoft Learn sui limiti di Exchange Online riporta 100 GB per tutte e tre le suite Business: il rollout è concluso.

Va detto con onestà: non è solo spazio in regalo. L’aggiornamento comporta anche ritocchi di prezzo su diversi piani e l’aggiunta di nuove funzioni — ai piani Business arriva ad esempio la protezione anti-phishing dei link al momento del clic, rilevante per la sicurezza email. Il +50 GB è, in sostanza, uno degli elementi di valore inseriti in un aggiornamento più ampio.

Cassetta primaria e archivio, piano per piano

La tabella riassume i limiti pubblicati da Microsoft Learn a settembre 2026, a rollout concluso. Il dato che sorprende è nelle righe standalone: l’aumento vale solo dentro le suite Business, mentre Exchange Online Plan 1 acquistato da solo resta a 50 GB. I 100 GB fuori dalle suite sono del Plan 2.

PianoCassetta primariaArchivio
Microsoft 365 Business Basic100 GB50 GB
Microsoft 365 Business Standard100 GB50 GB
Microsoft 365 Business Premium100 GBfino a 1,5 TB (auto-expanding)
Microsoft 365 E3 / E5100 GBfino a 1,5 TB (auto-expanding)
Office 365 E150 GB50 GB
Exchange Online Plan 1 (standalone)50 GB50 GB
Exchange Online Plan 2 (standalone)100 GBfino a 1,5 TB (auto-expanding)
Office 365 F3 (Frontline)2 GBnon disponibile

L’archivio auto-expanding parte da 100 GB e cresce a passi fino a 1,5 TB, spazio che include la cartella Elementi ripristinabili; le cassette condivise restano a 50 GB su tutti i piani Business. E la stessa pagina Learn aggiunge un divieto che pesa più di molte considerazioni: usare journaling, regole di trasporto o inoltri automatici per copiare i messaggi in una cassetta Exchange Online a scopo di archivio «is not permitted». La cassetta grande non può diventare l’archivio, per contratto.

«100 GB mi bastano»: l’equivoco

L’errore è trattare la cassetta come un magazzino: finché c’è spazio, tutto resta dov’è. Così la posta diventa un archivio di fatto — disordinato, non governato, pieno di dati personali e documenti che nessuno ha deciso consapevolmente di conservare. Raddoppiare lo spazio non risolve il problema: lo rimanda, e nel frattempo lo ingrandisce.

Una cassetta capiente non offre nessuna delle cose che servono davvero a un’azienda quando i dati contano: regole di conservazione applicate in automatico, garanzia che un messaggio non venga alterato o cancellato, possibilità di ricercare e produrre documenti in caso di controversia, e ripristino selettivo di ciò che serve. Tutto questo è il terreno dell’archiviazione, non dello spazio.

Cosa fa davvero l’archiviazione email

L’archiviazione email non è uno spazio più grande: è un sistema dedicato alla conservazione dei messaggi con caratteristiche che la cassetta non ha.

  • Retention governata — politiche di conservazione applicate in automatico per categoria di messaggio, per tenere ciò che va tenuto ed eliminare ciò che non va conservato oltre il necessario.
  • Immutabilità — i messaggi archiviati non possono essere modificati o cancellati prima della scadenza prevista, neppure da un amministratore: requisito chiave per il valore probatorio.
  • Blocco a fini legali e ricerca documentale — possibilità di congelare i dati rilevanti in caso di contenzioso (legal hold) e di cercarli e produrli rapidamente (eDiscovery).
  • Ripristino granulare — recupero del singolo messaggio o dell’intera casella, anche di un ex dipendente, senza dover tenere attiva una licenza solo per non perdere lo storico.
  • Separazione dalla cassetta operativa — lo storico esce dalla posta di tutti i giorni: meno peso, ricerche più veloci, un perimetro pulito su cui applicare le regole.

Quando la cassetta più grande non basta comunque

C’è anche un limite pratico che spesso sfugge: i 100 GB riguardano la cassetta primaria, non l’archivio. Sui piani Business Basic e Standard la casella di archivio integrata resta limitata a 50 GB; l’archivio espandibile fino a 1,5 TB è disponibile sui piani Business Premium ed enterprise. Tradotto: i piani Business più diffusi tra le PMI hanno più spazio nella posta di tutti i giorni, ma non un archivio adeguato a una conservazione pluriennale.

Si aggiunge il piano normativo. Non esiste un obbligo generico di conservare tutte le email, ma quando un messaggio vale come scrittura contabile o corrispondenza commerciale ricade nei dieci anni di conservazione previsti dal Codice Civile (art. 2220); i documenti fiscali e quelli inviati via PEC (Posta Elettronica Certificata) seguono regole proprie; e per chi rientra nel perimetro NIS2 tracciabilità e integrità dei dati sono parte della postura richiesta. In direzione opposta, il GDPR impone di non conservare i dati personali oltre il necessario: serve quindi una politica di retention precisa, non semplicemente più spazio.

Come muoversi senza farsi trovare impreparati

L’arrivo dei 100 GB è l’occasione giusta per mettere ordine, non per rimandare. Tre passi concreti: definire una politica di retention per categoria di dato (cosa conservare, per quanto, cosa eliminare); attivare un’archiviazione email gestita con immutabilità, ricerca e blocco a fini legali; affiancarla a un backup dei dati di Microsoft 365, perché archiviazione e backup rispondono a esigenze diverse e complementari.

È anche il momento per rivedere licenze e migrazioni con un occhio alla conservazione: chi sta valutando una migrazione della posta in cloud può impostare fin da subito archivio e retention nel modo corretto, invece di scoprirne i limiti quando serve recuperare un messaggio di tre anni fa.

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Fonti

  • Microsoft — «Microsoft 365 Pricing and Packaging Updates», pagina ufficiale Microsoft Licensing (febbraio 2026)
  • Microsoft Learn — «Exchange Online limits», Service Description, sezione Mailbox storage limits (riletta il 17 settembre 2026 a rollout concluso)
  • Microsoft 365 Blog — «Advancing Microsoft 365: new capabilities and pricing update», 4 dicembre 2025

Domande frequenti

Risposte alle domande più comuni sull’aumento delle cassette a 100 GB e sull’archiviazione email.

Più spazio non è una strategia di conservazione

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