Installare la VCSA 6 in VMware Workstation

VMware vSphere vCenter Server Appliance

Per sperimentare o approfondire il vostro studio sulla virtualizzazione in ambito VMware con la realizzazione di un Cluster vSphere, prima o poi avrete la necessità di realizzare un vostro laboratorio di VMware vSphere 6. Ve lo consiglio vivamente, fare pratica su un ambiente non di produzione vi permette di agire in modo più tranquillo e senza pensieri, in modo da potervi sbizzarrire senza correre il rischio di bloccare servizi di produzione.

Come prima cosa avrete l’esigenza di installare il servizio con cui andrete a gestire il vostro Cluster: VMware vCenter Server 6.

vCenter Server Server Appliance oppure la versione Windows?

Anche se non avete esperienza con i sistemi operativi Linux, il mio consiglio è di abbandonare la versione per il sistema operativo Windows e di focalizzarvi sulla versione vCenter Server Appliance. La versione Server Appliance è una macchina Linux preconfigurata direttamente da VMware basata su un sistema operativo Linux Suse Enterprise Server, scaricabile in formato OVF. Il formato Open Virtualization Format permette di importare facilmente una Applicazione o Macchina Virtuale preconfigurata in modo facile e veloce.

La procedura di installazione ufficiale richiede la presenza di un Cluster di Server con VMware ESXi. E’ possibile comunque utilizzare VMware Workstation su Windows, procedendo in questo modo.

  1. Prima di tutto scarica il file .iso della VCSA dal portale MyVMware e scompattatelo con 7zip.
  2. Entrate nella cartella vcsa e rinominate il file vmware-vcsa in vmware-vcsa.ova (aggiungete l’enstensione .ova).
  3. Con VMware Workstation già installato sulla macchina, fate doppio click sul file appena rinominato vmware-vcsa.ova.
  4. Importate la macchina, ma attenzione, non accendetela.
  5. Individuate il file di configurazione della macchina virtuale appena creata,  con estensione .vmx ed apritelo con Notepad++
  6. Aggiungete alla fine del documento queste righe, adattando gli indirizzi ip e le password alle vostre esigenze:
    guestinfo.cis.appliance.net.addr.family = "ipv4"
    guestinfo.cis.appliance.net.mode = "static"
    guestinfo.cis.appliance.net.addr = "10.0.0.190"
    guestinfo.cis.appliance.net.prefix = "24"
    guestinfo.cis.appliance.net.gateway = "10.0.0.1"
    guestinfo.cis.appliance.net.dns.servers = "10.0.0.3"
    guestinfo.cis.vmdir.password = "vmware"
    guestinfo.cis.appliance.root.passwd = "vmware"
  7. Salvate il file ed accendete la macchina virtuale.

La vCenter Server Apliance si installerà con i dati che avrete inserito e ad attività terminata, sullo schermo della console apparirà l’indirizzo a cui vi potrete connettere per eseguire il vSphere Web Client.

Installare ESXi usando vSphere Auto Deploy

vSphere Auto Deploy permette di installare centinaia di server fisici con ESXi. Gli amministratori, in questo modo, possono gestire grandi installazioni di host ESXi in modo efficiente. Gli host partono eseguendo un boot da rete da un server Auto Deploy centrale e, opzionalmente, sono configurati tramite un host profile generato da un reference host. Questo profilo può essere configurato in modo da chiedere determinate informazioni all’utente.

Una volta in funzione e configurato, l’host, viene gestito normalmente da vCenter Server, proprio come tutti gli altri host ESXi.

Auto Deploy può essere usato in due modalità: stateless caching o stateful installs.

Stateless caching

Una image profile definisce l’immagine con cui l’host viene eseguito e tramite l’host profile viene gestita la sua configurazione. Un host che utilizza Auto Deploy in stateless caching deve rimanere connesso al server Auto Deploy e al vCenter Server, in caso di mancata connessione al server Auto Deploy, l’host userà l’image profile locale.

Stateful installs

In questo modo è possibile installare un host con Auto Deploy in modo che salvi l’immagine sul disco. Tutte le volte che l’host esegue il boot, parte da questo disco.

Dettagli su Auto Deploy

Abbiamo detto che vSphere Auto Deploy può distribuire centinaia di host fisici con ESXi, puoi specificare l’immagine da utilizzare e l’host che la deve utilizzare. Opzionalmente, puoi specificare, per ogni host, un profilo da applicare ed il vCenter Server.

Quando accendi un host fisico questo viene configurato per Auto Deploy, Auto Deploy usa una infrastruttura di boot PXE assieme agli host profile di vSphere per distribuire e configurare questi host. Niente viene salvato sull’host. Al contrario, il server Auto Deploy mantiene lo stato per ogni host.

Auto Deploy salva le informazioni per gli host ESXi da distribuire in differenti posizioni. Queste informazioni, posizione di image profile e host profile sono specificate inizialmente in rules che mappano l’host con image profile e host profile.

Abbiamo dunque una rule contenente informazioni che legano l’host con i suoi image ed host profile.

Architettura di Auto Deploy

Auto Deploy è composto da diversi componenti:

Auto Deploy Server

Server che distribuisce le images profiles e gli host profiles agli host ESXi.

Auto Deploy rules engine

Invia informazioni al Server Auto Deploy su quale immagine e quale profilo inviare ad un determinato host. Queste regole vengono generate dall’amministratore tramite Auto Deploy PowerCLI.

Image profiles

E’ possibile definire una immagine ESXi contenente file VIB aggiuntivi. VMware e i partner VMware forniscono imamgini ESXi e VIB pubblicamente. Con Image Builder PowerCLI si creano le immagini ESXi personalizzate che saranno assegnate ad un determinato host da Auto Deploy tramite le regole Auto Deploy PowerCLI.

Host profiles

Puoi creare un profilo di configurazione comune per tutti gli host partendo da un’host di riferimento in modo da avere una configurazione consistente tra tutti gli host e nello stesso tempo configurare impostazioni specifiche per un host come configurazione di rete e di storage.

Host customization

Vengono salvate quelle informazioni che l’utente inserisce nel momento in cui un host profile viene applicato ad un host. Host customization può contenere informazioni sull’indirizzo IP ed altre informazioni che l’utente inserisce per quell’host.